Ma il cielo è sempre più blu…
di Bruno Gaipa
Non ci sono parole per descrivere la gioia immensa che la notte di Halloween ha regalato al Napoli. Dolcetto al Napoli, scherzetto alla Juventus. Seconda trasferta e seconda vittoria. Il Napoli che non sapeva più vincere in trasferta, inizia a prenderci gusto e dopo l’impresa del Franchi, ora un’altra impresa a Torino, 21 anni dopo.
Insomma sembra proprio che il nuovo Napoli, quello targato Mazzarri si stia sempre di più riprendendo la storia. E non si può negare che questo è il Napoli di Mazzarri.
In settimana qualcuno diceva che per un allenatore che arriva a sostituirne un altro, il lavoro è facile perché ha maggiore ascolto dalla squadra, perché tutti si sentono nuovamente in discussione, perché la società lo appoggia in toto.
Ma quello che sta facendo Mazzarri trascende questi aspetti concettuali su cui si può essere d’accordo (anche se, guradando all’approccio di Donadoni a marzo, tale teoria non viene supportata)
Questo Napoli gioca, corre, lotta e ci prova fino in fondo. Ci crede. Sempre e contro chiunque.
Sembra essere ritornato lo spirito sbarazzino e battagliero di quel Napoli che si affacciò in A due anni fa e che fece parlare tanto bene di sé.
Mazzarri ha avuto due settimane di tempo e ha capito subito cosa mancava: la convinzione. Ha lavorato su questo privilegiando l’aspetto psicologico del gruppo. Tutti sono importanti, nessuno fondamentale. S’è ritrovato il concetto di collettivo.
Non è un caso che tutti quelli che entrano a partita in corso danno sempre un grandissimo contributo nel ribalatare gli equilibri della gara. Anche a Torino l’inserimento di Datolo in luogo di Campagnaro in un minuto ha portato al gol Hamsik, poco dopo al pareggio di Datolo stesso e qualche minuto più tardi il sorpasso di Hamsik.
Per la quarta gara consecutiva, cambi azzeccati, grinta e determinazione. E pensare che di fronte il calendario presentava per il battesimo del nuovo ciclo mazzarriano, un poker di partite molto insidiose. Tra Bologna, Fiorentina, Milan e Juve si pronosticavano 6 punti. Ed era ciò che ci si augurava. Il Napoli invece se ne ritrova 10 su 12. Praticamente perfetto.
Questo ciclo di ferro ha messo in luce il nuovo Napoli: un Napoli d’acciaio, che può giocarsela con chiunque. Basta mantenere l’umiltà e pensare che ogni gara è una finale che vale una stagione intera: con questo spirito il Napoli può andare lontano. Dove? Chiudiamo gli occhi e sogniamo. Con i piedi per terra, ma con la testa dove il cielo è sempre più blu…..



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