Collina lo ammette: ''Non c'erano rigore e espulsione contro il Napoli''

Lo ha riconosciuto anche Pierluigi Collina: non c'erano né il rigore né l'espulsione di Campagnaro, decretata dall'arbitro tagliavento a Marassi, che ha cambiato il "destino" di Genoa-Napoli.
"Sì, è vero: è stata una giornata difficile, c'è stato qualche problemino in questo weekend, ne parlerò con i miei arbitri": ha riconosciuto il "designatore" degli arbitri italiani.
"Dopo due giornate positive", ammette Collina, stavolta ci sono state molte critiche agli arbirti. Si parte proprioo, nel corso della trasmissione "Gr Parlamento- La Politica nel pallone" da Genoa-Napoli.
Al 28° del primo tempo, l'arbitro Tagliavento espelle Criscito (per un vaffa...) e poi "compensa" con un rigore inesistente e l'espulsione dell'incolpevole Campagnaro, la squadra di Gasperini.
"L'espulsione del genoano? Mi è sembrata chiara in tv, no?". Decisione giusta, quindi.
E il rigore? "Tagliavento stava a 50-60 metri...".
Posizione sbagliata? "No, non poteva che essere lì perché c'è stato un rinvio del portiere. Non poteva vedere bene. D'altronde, la chiarezza che non era rigore si è avuta solo dalla tv, e da un telecamera messa dietro la porta. Anche l'assistente non poteva vedere. Ecco, in questo situazione sarebbe stato molto utile il giudice, o arbitro, d'area che debutta, come esperimento, proprio questa settimana in Europa League".
In realtà Collina sfugge a un doppio problema: a) lo stato d'animo "compensatorio" di tagliavento, che ha trascinato il primo tempo fino al 50° minuto, b) il ruolo dei segnalinee, che sul lancio del portiere avverdaria devono stare nell'altra metà campo: altrimento cosa guardano? E
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